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Dal libro "I dominatori dell'abisso" di V. Curti QUATTR'ORE PRIGIONIERO
SOTT'ACQUA |
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Quel ragazzone biondo che
siede a capo tavola e fuma come un dannato ad onta della proibizione del
medico, è rimasto sotto quattro ore a trenta metri di profondità perchè
i tubi che gli davano aria si erano impigliati in un taglio che vi era
in una lamiera. Un pezzo di ferro stracciato che aveva afferrato il tubo
come fra le ganasce di una tenaglia. Il palombaro non si poteva muovere
perchè ogni volta che tentava di spostarsi, il tubo si piegava in modo
da non lasciar passare un filo d'aria, eppure egli si doveva muovere per
far correre il sangue nelle vene. Dalla barca non speravano più di
tirarlo su vivo. Si era immerso un altro palombaro, un uomo che non ha
paura di nulla per tentar di salvarlo e da trenta metri era venuto su
"a pallone per chiedere un paio di tenaglie. |
![]() Per quaranta minuti terribili, sotto il velo dell'acqua, si eran visti i due palombari a cinque metri di profondità. |
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Ed era andato sott'acqua,
di nuovo, con le sue tenaglie, a tentar di far qualcosa. |
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| Un altro, a tre
metri di profondità era rimasto con un piede tra la morsa di due fogli
di lamiera. Sembrava impossibile che due o tre sottili lamine di metallo
fossero capaci di tener fermo un uomo: si muovevano con la leggerezza di
fogli di carta agitati da tiri alito di vento sotto l'impulso delle
correnti sottomarine, pure non si riusciva a liberare quel piede.
Attraverso l'acqua limpida come cristallo, si vedeva il marinaio
muoversi lentamente, con quei gesti ampi, compassati che hanno tutti
palombari. Vi doveva essere una corrente fortissima là sotto perchè si
scorgevano i fogli di metallo spostarsi insensibilmente. Fra poco:
un'ora o dieci minuti sarebbero scivolati sempre di più verso il tubo
che dà aria e vita all'uomo sommerso e lo avrebbero troncato con un
colpo netto. E' stato salvato all'ultimo momento quando già tutto sembrava perduto, quando, infine, un marinaio aveva già fatto un voto a Santa Rosalia. (Alla sera son corsi due pugni e poi sono state stappate delle bottiglie per far pace, perchè uno sosteneva che il voto doveva essere assolto da chi lo aveva fatto, l'altro, invece, asseriva che doveva essere mantenuto da chi era stato beneficiato : in un caso, o nell'altro non giurerei che le candele promesse siano mai state accese davanti all'altare della Santa, ma questo non conta, perchè Santa Rosalia, a detta dei marinai, è buona e a queste cose non ci bada ... ). |
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Un terzo, quel siciliano bruno che i
compagni chiamano "granello di pepe " ha sostenuto, a sei
metri, l'assalto di due pescicani che volevano vedere con il loro
occhietti miopi di che cosa ci trattasse e non sapevano che l'omino
aveva una carne coriacea e, per di più, fra le mani, un lungo paletto
di acciaio che doveva servire a non so bene che cosa. Il brutto è che
gli squali non si erano gettati su lui, ma avevano preso dì mira la
corda e il tubo che fluttuavano fra due acque. Erano fuori della portata
di mano di quelli che erano su, a bordo della barca, e che armati di
rampini e di arpioni tentavano di fiocinare le due tigri del mare e
l'altro che era giù e che anche spingendo la mano in alto, col braccio
teso, non riusciva a colpire le due belve mentre mostravano, muovendosi
con colpi di coda, il loro ventre bianco e gelatinoso oscenamente
spaccato dall'arco crudele della bocca. |
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A cura di , Walter Cucchi, membro della Historical Diving
Society Italia
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