A.S.D. OKEANOS
e gli articoli di storia della subacquea 

Tratto integralmente dal libro " IMMERSIONE" di Danilo Cedrone.

IL CRISTO DEGLI ABISSI


La sacra immagine che, in gesto amoroso di accogliente abbraccio vuol richiamare la protezione divina su quanti operano intrepidi nelle profondità marine, ha preso il nome di CRISTO DEGLI ABISSI...." ( Comitato Esecutivo, Presidente: dott. Giacomo Costa).
Il " Cristo degli Abissi " è una statua di bronzo, ormai conosciuta dai subacquei di tutto il mondo, e che fu depositata da nei fondali di S.Fruttuoso il 22 Agosto 1954.
L'idea nacque nell'animo e nella mente di Duilio Marcante in un momento molto triste per lui.
Era andato ai funerali dell'amico scomparso, Dario Gonzatti, ma poi li abbandonò a metà per andare a placare il suo animo in fondo al mare.
E proprio lì si innesta il suo racconto:
" ..... pensavo che avessi anch'io, uomo di mare, come poteva avere un alpino su una vetta, una figura sacra cui rivolgermi, forse avrei potuto illudermi di non aver perduto Dario per l'eternità. Anche oggi io non ho la fede che vorrei e che sto cercando come la cercavo quel giorno, là in fondo al mare ....
...... Da quel momento ho cominciato a pensare ad una statua di Cristo, in fondo al mare, che desse speranza a me e agli altri uomini. L'idea del Cristo degli Abissi è nata così, ma dovevo attendere quattro anni per realizzarla. Dovevo incontrare Giacomo Costa, l'uomo che credeva veramente" . La realizzazione della statua fu affidata allo scultore Prof. Guido Galletti che probabilmente con quest'opera realizzava il suo capolavoro. Ecco da un suo racconto come la concepì:
" .... Pensai subito che la statua poteva essere un'opera d'arte fine a se stessa, fatta solamente di valori puri e priva cioè di quei tali elementi compositivi, formali ed espressivi, capaci di interpretare il sentimento religioso della maggior parte degli uomini d'oggi: nata dal cuore di un uomo, al cuore degli uomini doveva parlare, e non al cervello!..... Sicché vidi nella mia immaginazione la statua che doveva essere, nella luce trasparente ed azzurra del fondo marino, in mezzo alla mistica decorazione della flora e ai guizzi della fauna, nel silenzio primordiale e solitario; una figura fluttuante, nata dalle acque, le braccia protese verso l'alto d'invocazione e d'abbraccio ad un tempo, esile e luminosa nelle forme, bella di proporzioni umane, e intensa di espressività religiosa ".
Il gesso originale del Cristo degli Abissi " scomparso e poi ritrovato " dopo 42 anni.
Il ritrovamento, se così si può definire, è stato del tutto fortuito. Il presidente dell'HDS, Faustolo Rambelli, durante una visita alla fonderia Brustolin nel 1993, vide, sotto una tettoia aperta, un gesso con la forma in confondibile del Cristo degli Abissi. Era proprio l'originale fatto dallo scultore Prof. Guido Galletti dal quale era stato ricavato, a suo tempo, lo stampo per la fusione dei due metri e quaranta d'altezza della statua di S. Fruttuoso.
Era in uno stato di semi abbandono, anche se per l'attenzione della ditta Brustolin non aveva subito danni. La polvere ed il tempo avevano coperto l'opera di una patina scura che aveva ombreggiato il bianco originario del gesso, senza però averla avuta vinta sull'intensità dello sguardo e sull'aura mistica che permeava il tutto.
Le braccia, come naturale per i gruppi di fusione, erano state staccate dal busto e conservate in un altro luogo: mancavano però le mani, mai più trovate.
Grazie all'interessamento del Prof. Ferraro ed all'affidamento concesso dai rappresentanti dell'allora storico Comitato Esecutivo e dalle Autorità depositarie dell'opera, qualche anno più tardi, il tutto fu trasferito a Ravenna dopo la perizia di un tecnico della Soprintendenza Archeologica di Ravenna.
Attualmente è nel Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna.

A cura di , Walter Cucchi, membro della Historical Diving Society Italia

Clicca qui per tornare alla pagina della storia


Torna ad inizio pagina

Okeanos Home Page


Tutti gli articoli pubblicati sono di proprietà della Historical Diving Society Italia e sono pubblicati su loro autorizzazione.


Copyright © 1998-2002 A. S. D. Okeanos - Insieme alla scoperta del mare
Con la collaborazione di  TECNOLINK srl - Sistemi di elaborazione e trasmissione dati