OKEANOS e le segnalazioni di . . . . .

Questo spazio è dedicato alle segnalazioni ed ai comunicati  che interessano l'ambiente marino e l'attività subacquea, come serate a tema, convegni, ricerche sul campo, e rimarranno pubblicati per 45 gg. o fino alla scadenza dell'evento. Sono volutamente esclusi i viaggi, i corsi sub, i programmi d'immersione.

 La pubblicazione di queste informazioni avviene a giudizio dell'Okeanos. 
Per inviare la tua segnalazione

10 - 11 settembre 2010
3° Raduno di Otorinolaringoiatria Subacquea

Sala convegni hotel Torre Oliva - Policastro Bussentino (SA)
Il convegno, organizzato dal prof. Paolo Marcolin, annovera tra i relatori anche il prof. Alessandro Marroni, il prof. Costantino Balestra ed altri medici del team DAN Europe.

Tra gli argomenti che verranno trattati:
· L'immersione con miscele: rischi e vantaggi
· Allergia respiratoria ed immersione subacquea
· L'immersione subacquea nell'infanzia e nell'adolescenza - l'esperienza del Medico dello Sport
· Idoneità sportiva: dubbi e certezze
· Nuove acquisizioni sulla compensazione in apnea

Ospiti d’onore saranno l’on. Gabriella Carlucci che parlerà dello "Stato attuale della legge sulla subacquea”, quindi Enzo Maiorca ed Umberto Pelizzari con la lettura magistrale "La Subacquea ieri, oggi e domani".

Per visionare il programma completo (che prevede anche delle belle immersioni), per iscriversi e per maggiori informazioni: www.otosub.it    
www.daneurope.org 
 
PARCO DELL’ARCIPELAGO TOSCANO   PORTO AZZURRO – ISOLA D’ELBA 
“CERNIA DAY” – 25 settembre 2010

Il Biodivers- Elba Sea Academy organizza una giornata dedicata al censimento della cernia bruna nelle acque di Porto Azzurro. Questa giornata vedrà il coinvolgimento dei subacquei e vuole essere, oltre ad un momento di monitoraggio su vasta scala, anche un evento promozionale sia per Porto Azzurro che per la subacquea. Si tratta di un evento pilota con l’intento, per i prossimi anni, di coinvolgere tutti diving di Porto Azzurro. L’iniziativa verrà svolta in parallelo ai subacquei dell’A.M.P di Ventotene e in collaborazione con i biologi dell’Università La Sapienza di Roma coordinati dal Dott. Andrea Belluscio, docente de La Sapienza.

PRENOTATEVI TRAMITE EMAIL info@biodivers.it  ENTRO IL 20 SETTEMBRE

Per l’occasione….pacchetti soggiorno/diving a prezzi speciali!!!

Contattateci per un preventivo!!!

Sul nostro sito il programma completo!

Chiara

Cell.3471884395 - www.biodivers.it
DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE DEL SUBACQUEO IN IMMERSIONE
Nuove disposizioni contenute nel regolamento di sicurezza della nautica da diporto


Vi ricordiamo quali sono le regole da rispettare per non incorrere in pesanti sanzioni specialmente ora, che con l'estate aumentano le occasioni di immersione.

1. Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con il galleggiante di cui all'articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639. (La tipica boa con bandierina).

2. In caso di immersione notturna, il segnale di cui al comma 1 del presente articolo è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri. (Viene così ufficializzato un sistema di segnalazione utilizzato in notturna da quasi tutti i subacquei, ma a volte contestato dalle autorità preposte ai controlli).

3. In caso di più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale. Ogni subacqueo è dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo. (Finalmente viene chiarito che nel caso di un grup­po di subacquei basta una sola boa per l'intero gruppo. Viene però introdotto l'obbligo, per ogni subacqueo, di portare con se in immersione il pedagno gonfiabile, che in caso di separazione accidentale dal gruppo deve essere lanciato in superficie prima di riemergere).

4. Il subacqueo deve operare entro il raggio di cinquanta metri dalla verticale del segnale di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
(Questa disposizione già esisteva, quindi viene ulteriormente confermato che il subacqueo non si può allontanare più di 50 metri dal dispositivo di segnalazione utilizzato).

5. Le unità da diporto, da traffico o da pesca in transito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento metri dai segnali di posizionamento del subacqueo (Sono quindi le unità in transito a doversi mantenere ad almeno 100 metri dal subacqueo, non la barca appoggio del subacqueo o del gruppo!)
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