| Le IMBRACATURE
servono per il recupero dell'oggetto, mentre i PARANCHI
sono utilizzati per mettere in tensione le cime o sollevare oggetti,
riducendo lo sforzo, utilizzando normalmente una fune, carrucole o
bozzelli. In questa sessione sono costituiti solo da cime e, anche se l'attrito di lavoro eccessivo può portare ad un logorio rapido della cima, sono utilizzabili per trazioni o pesi non eccessivi. IL NODO DI BOTTE è una derivazione dal nodo semplice. E' un nodo da imbraco per oggetti dalla forma cilindrica ed offre la possibilità di equilibrare il carico senza la necessità di doverlo sciogliere e rifare. Lasciando una buona lunghezza al corrente, si esegue un nodo semplice senza stringerlo, si allargano le volte della cima al punto intreccio fra corrente e dormiente, si inserisce l'oggetto dalla forma cilindrica all'interno con l'asola che passa sotto la parte inferiore dell'oggetto, si mettono in tensione dormiente e corrente verso l'alto. |
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| IL PARANCO
SEMPLICE consente di utilizzare una potenza pari alla metà della
resistenza. Si raddoppia una parte della cima con un cappio, eseguendo un nodo semplice, ed all'interno dell'asola si passa il corrente dopo che è stato collegato all'oggetto. Il dormiente deve essere assicurato ad un punto fermo e stabile, atto a sopportare lo sforzo. IL PARANCO DI POLDO riduce enormemente lo sforzo, è auto bloccante, ma ha una escursione pari ad un terzo della massima lunghezza del paranco. Ad un capo della cima si esegue una gassa d'amante, il corrente passa dentro l'asola e dopo viene fissato su se stesso con una altra gassa. |
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![]() Paranco semplice |
![]() Paranco di Poldo minima estensione |
![]() Paranco di Poldo massima estensione |
| Daniele continua |
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