| Caratteristiche delle corde | |
| Prima di
descrivere i singoli nodi è necessario conoscere le corde nella loro
struttura e per il materiale con cui sono costruite, allo scopo di poter
scegliere quella più adatta all'uso desiderato. Per la struttura o la costruzione, le corde si dividono in: |
|
| - CORDE RITORTE
costituite da un fascio di filacce ritorte, chiamato filato o trefolo.
Più trefoli ritorti tra loro, con torsione opposta a quella delle
filacce, formano un legnuolo. Più legnuoli, solitamente da tre a
cinque, uniti tra loro con torsione opposta a quella del legnuolo
formano la corda ritorta. Questa corda ha come caratteristiche: maggior rigidità; mantiene la sezione rotonda; ottima resistenza all'usura; ottima resistenza al nodo; adatta a lavori gravosi. |
![]() |
| - CORDE TRECCIATE costituite
generalmente da una anima di fibra vegetale o sintetica, che ha la
funzione di conferire resistenza alla corda. L'anima è ricoperta da
fili intrecciati che formano la calza, con funzione protettiva ed
estetica. Le caratteristiche di questo tipo di corda sono: maggior morbidezza; si appiattisce aumentando la presa; non perde la resistenza finchè non è intaccata l'anima; alcuni nodi si sciolgono troppo facilmente; più versatile e più maneggevole. |
|
| Anche il materiale
utilizzato conferisce specifiche caratteristiche alle corde. Ormai
quasi scomparse le corde in fibra vegetale, in commercio sono reperibili
quasi solamente quelle in fibre sintetiche, per le quali vengono
utilizzati normalmente i seguenti materiali: - POLIETILENE. Materiale galleggiabile e di basso costo, non tiene al nodo, di scarsa resistenza, è scivoloso ed fortemente allungabile. Utilizzato normalmente per la sagola del pallone segna sub. - POLIPROPILENE. Molto simile al polietilene, è solamente più resistente e con basso allungamento. E' utilizzato come cima per il salvagente dei natanti e per grossi cavi. - POLIAMMIDE. Conosciuto come nylon, perlon o lilion, possiede ottime caratteristiche di resistenza, usura e di tenuta ai nodi. Non galleggia. - POLIESTERE. Conosciuto come terital, dacron o terylene, è il miglior materiale per confezionare corde ed il più caro. Non galleggia. Quando si taglia una corda in sintetico si deve avere l'accortezza di eseguire un taglio netto con una lama affilata e di scaldare le parti terminali con una fiamma, in modo di fondere le materie plastiche, appiattendole quando sono ancora morbide con le dita inumidite o con la lama. Tale operazione è necessaria per evitare che la corda si sfilacci e divenga presto inutilizzabile. Per le corde in vegetale e/o ritorte si deve procedere all'impalmatura, eseguendola con molta cura, facendo dei colli molto accostati uno all'altro e serrando con forza. Daniele |
|
|
|
|
|