A.S.D. OKEANOS
La navigazione subacquea

PERCORSI CON LA BUSSOLA

Nei percorsi rettilinei, giunti alla fine del percorso di andata, si dovrà impostare sulla bussola la rotta reciproca, per compiere il percorso di ritorno. Per trovare la rotta reciproca si deve aggiungere o togliere 180° dal valore della rotta di andata, se questa è rispettivamente inferiore o superiore a 180°. 
Esempio: 
- Percorso A-B, con rotta di 320° (fig. 3 della sezione precedente). 
- Sottrarre 180° e si avrà una rotta reciproca di 140°, per il percorso inverso da B a A. 
- Girare la ghiera fino a far coincidere il valore di 140° con la linea di fede (fig. 4). 
- Ruotare su se stessi fino a riallineare l'ago con le due barre di riferimento (fig. 5) ed iniziare il percorso di ritorno. 

Nei percorsi a quadrato o a rettangolo si dovranno effettuare svolte di 90°, mentre nei percorsi a triangolo le svolte saranno di 120°. Pertanto al valore della rotta si dovrà aggiungere o sottrarre l'angolo della svolta, se rispettivamente si girerà a destra o a sinistra. 
Esempio:

Percorso a quadrilatero con svolte a destra:
- Percorso del lato AB con rotta di 60°. 
- Percorso lato BC. Nuova rotta 60°+90°=150°. 
- Percorso lato CD. Nuova rotta 150°+90°=240°. 
- Percorso lato DA. Nuova rotta 240°+90°=330° 

Percorso a triangolo con svolte a sinistra: 
- Percorso del lato AB con rotta di 260°. 
- Percorso lato BC. Nuova rotta 260°-120°=140°. 
- Percorso lato CA. Nuova rotta 140°-120°=20°. 

I percorsi triangolari, diversi da quello a triangolo equilatero, ed i percorsi con più di quattro lati sono abbastanza complicati e si possono effettuare solo con l'uso del sestante per la navigazione subacquea perchè diviene difficile calcolare la lunghezza dei lati. 
Nella navigazione con la bussola ci potremmo trovare qualche volta ad affrontare delle situazioni che potrebbero causare delle difficoltà, come superare un ostacolo, navigare a mezz'acqua ed immergerci con correnti marine di una certa intensità. Ognuna di queste andrà valutata ed affrontata in modo tale che il nostro percorso rimanga il più preciso possibile, nel rispetto della sicurezza del subacqueo. 
Per superare un ostacolo possiamo passargli sopra od aggirarlo e la scelta fra questi due metodi è vincolata dalle dimensioni dell'ostacolo. 
A prima vista risulta molto più comodo e facile, al fine di mantenere la direzione, passare sopra l'ostacolo. Questa tecnica è fattibile tutte le volte che la risalita di quota è limitata a pochi metri, 1 o 3 metri al massimo, ma è assolutamente sconsigliato attuare questa procedura per superare ostacoli che impongono risalite di quota superiori, in quanto pericolosa. 
Per aggirare un ostacolo e riuscire a mantenere il percorso originale è abbastanza semplice. Si deve effettuare una svolta di 90°, a destra o a sinistra, e pinneggiare fino a superare l'ostacolo per la sua larghezza, rilevando questa ulteriore distanza percorsa. A questo punto si svolta sempre di 90°, ma dal lato opposto alla prima svolta, e si supera l'ostacolo per la sua lunghezza, per poi girare nuovamente per la stessa parte e percorrere un tragitto pari a quello occorso per superare l'ostacolo per la sua larghezza. Se abbiamo calcolato con attenzione la lunghezza del tragitto di ritorno, saremo dalla parte opposta dell'ostacolo. Basterà effettuare l'ultima svolta di 90° per la parte che abbiamo effettuato la prima, per ritrovarsi nella direzione originale (Vedi esempio di fig. 6). 

Anche nella navigazione a mezz'acqua o in immersioni con scarsa visibilità, dovremo dedicare qualche attenzione. Se la bussola è montata in console saremo in grado di tenere sotto controllo anche il profondimetro, altrimenti mentre un subacqueo avrà l'incarico di navigatore, l'altro controllerà la profondità, nuotando affiancato ed a contatto con il compagno. 
Ma particolare attenzione dovrà essere prestata alle immersioni con corrente, in quanto la sua intensità e provenienza ci farà deviare dal percorso. E' una tecnica abbastanza complicata, che esula dalle immersioni sportive, determinare l'effetto della corrente, in quanto non è semplice calcolare la sua velocità e mettere in pratica le correzioni dovute attuando formule matematiche e fisiche. 
Si può comunque tentare di compensare l'effetto della corrente stimando la sua intensità e la direzione ed impostare quelle correzioni alla rotta da seguire sulla bussola, che ridurranno l'errore. 
Se la corrente proviene lateralmente, sarà sufficiente puntare leggermente contro la direzione della corrente, variando la rotta, e mettendo in pratica l'abbinamento fra navigazione strumentale e navigazione naturale, che vedremo a seguito. 
Se la corrente si muoverà in senso opposto alla nostra direzione avrà un effetto contrastante, che comporterà un nostro maggiore sforzo fisico ed un aumento di tempo per raggiungere la meta. 
Se la corrente si sposterà nella nostra stessa direzione avrà un effetto a favore riducendo lo sforzo ed il tempo di percorrenza. 
Si ricorda che: 
- è sempre consigliabile iniziare l'immersione contro corrente, quando siamo riposati, per lasciarsi trasportare nel percorso di ritorno, quando saremo stanchi; 
- immersioni in corrente di forte intensità sono consigliate solo con specifico addestramento ed esperienza. 

Daniele
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Questo articolo è di Daniele Dardi e può essere pubblicato solo con la sua autorizzazione


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