A.S.D. OKEANOS
LA METEREOLOGIA   

EFFETTI DEL VENTO SULLO STATO DEL MARE
Il vento solleva, sulla superficie del mare supposto calmo, una serie di onde che si propagano nella direzione del vento stesso e che si ingrandiscono con il persistere della sua azione. Le dimensioni che esse possono aggiungere dipendono però anche dalla forza del vento e dalla lunghezza del tratto di mare aperto che esso investe (1)
Una volta ben formate, le onde proseguono il loro viaggio anche al di fuori della zona di influenza del vento che le ha generate. Le onde sollevate dal vento che soffia sul posto si dicono onde vive, quelle che provengono da altre zone sono definite onde morte o lunghe; per analogia si parla di mare vivo e di mare morto o lungo e si considerano scale numeriche e descrittive del mare vivo e del mare morto o lungo. Il moto ondoso interessa soltanto la parte superficiale del mare e, contrariamente alla apparenze, non comporta un trasferimento di particelle d'acqua: queste rimangono infatti sul posto, descrivendo orbite più o meno circolari, e soltanto la forma dell'onda si sposta nella direzione del vento.

(1)- La lunghezza del tratto di mare aperto in cui il vento esplica la sua azione si definisce solitamente con il termine inglese fetch.
Gli elementi caratteristici di un'onda sono:
-altezza (H): distanza verticale fra una cresta e il cavo che segue;
-lunghezza (L): distanza orizzontale fra una cresta e quella, successiva;
-periodo: tempo che intercorre fra il passaggio di due creste successive;
-velocità: rapporto fra la lunghezza e il periodo.


Caratteri distintivi dell'onda e suo percorso in acque libere (fetch)

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