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Associazione
OKEANOS |
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| Subacquei e malattie infettive. Le malattie infettive hanno sempre avuto un profondo impatto sulla storia dell'umanità, come una della maggiori cause di mortalità nei paesi in via di sviluppo. Tanto per intenderci, l'uomo vive letteralmente immerso in un mare di microrganismi, un numero immenso di batteri, virus e funghi. Paradossalmente, questa flora microbica ci offre anche meccanismi protettivi contro le infezioni oltre a rapporti di mutua tolleranza e benefica simbiosi. Gli esperti del DAN sono stati occasionalmente consultati sul rischio di contrarre malattie infettive dall'ambiente subacqueo o condividendo attrezzature subacquee. Si è a conoscenza di notizie aneddotiche e non pubblicate di sub che hanno subito delle infezioni correlate in vario modo all'attività svolta, ma non c'è nessuna prova certa e documentata che l'equipaggiamento subacqueo possa essere diretto responsabile di infezioni batteriche, virali o fungine. Esiste un rischio teorico nel condividere con altri il boccaglio del secondo stadio dell'erogatore, ma esso viene decisamente stimato come molto basso. Anche i sub, come tutti, possono accusare infiammazioni localizzate del cavo orale come le gengiviti che possono incrementare il rischio di altre infezioni. Comunque, a meno che le zone contaminate a cui ci si espone non siano molto estese, è molto improbabile acquisire un'infezione in questo modo tramite il cavo orale. Per ciò che riguarda i subacquei, in genere il movimento e lo sciacquio dell'acqua in superficie contro l'erogatore bastano a rimuovere i contaminanti che potrebbero causare infezioni in bocca. Ciò nondimeno, un rischio teorico rimane e rende consigliabile cautela e prudenza soprattutto durante gli esercizi di respirazione assistita con erogatore condiviso col compagno. |
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