| L'INQUINAMENTO Al termine di questa veloce carrellata sul Mar Mediterraneo è doveroso spendere alcune righe per parlare dell'inquinamento. La povertà ittica del nostro mare non è dovuta solamente ad uno sfruttamento indiscriminato con la pesca da parte dei paesi europei e non, ma gli ultimi 50 anni di sviluppo industriale sono bastati a recare danni ed a compromettere tantissimi fondali del bacino mediterraneo. Sono 130 milioni di abitanti che vivono lungo i 46 mila chilometri di costa del Mediterraneo, nel quale vengono riversati annualmente 120 mila tonnellate di oli minerali, 60 mila tonnellate di detergenti, 100 tonnellate di mercurio, 3.800 tonnellate di piombo, 3.600 tonnellate di fosfati e a cui si aggiungono plastiche e materiali non biodegradabili. |
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| Dal punto di vista ambientale la
situazione è grave e l'inquinamento chimico e biologico ne aggravano
ulteriormente le sorti. Bisogna ricordare che il Mediterraneo completa
il ricambio totale delle sue acque in circa 70 anni e sono proprio le
condizioni di queste il problema più importante. I disastri ecologici del 1990, la petroliera Heaven nel Mar Ligure e il traghetto della Navarma a Livorno, sono solamente una parte dei disastri di cui siamo venuti a conoscenza e perché hanno implicato anche la perdita di vite umane. Ma quanti sono i disastri che sono stati taciuti in questi ultimi 50 anni ed in particolar modo quelli militari? |
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| E quante sono le città
costiere o dell'entroterra che sono prive di depuratori, nonostante le
leggi, e che sversano nelle acque del mare o dei fiumi le loro acque
reflue ? E le industrie e gli allevamenti animali ? Il mercurio ed il piombo nelle carni dei pesci, il fenomeno della mucillagine degli ultimi anni, sono cose naturali ? L'inquinamento è dato da ogni effetto dell'attività umana che può danneggiare le caratteristiche naturali dell'ambiente. Il mare ha, o meglio aveva, la capacità di assorbire i rifiuti prodotti dall'uomo, ma lo sviluppo incontrollato ed indiscriminato della attività umana lo stanno soffocando. TIPI DI INQUINAMENTO Il più semplice modo di inquinare da parte dell'uomo è quello di abbandonare o gettare in mare sostanze solide ed inalterabili, che fanno parte del vivere quotidiano, come buste e bottiglie di plastica. Sono queste la causa di morte di molti pesci e cetacei, i quali restano imprigionati o soffocati. I LIQUAMI DOMESTICI hanno sostanze putrescibili, accompagnate da microflora e microfauna. A parte il danno di natura estetica ed il rischio per i bagnanti, alcuni batteri marini hanno la capacità di demolire le sostanze organiche con una reazione ossidativa, mineralizzandole. Per fare questo i batteri hanno bisogno di ossigeno, ma con l'aumento delle sostanze inquinanti è aumentato il bisogno di ossigeno e di conseguenza sono scomparsi batteri e forme di vita aerobica, sostituiti da batteri anaerobici che distruggono i liquami, ma producono sostanze tossiche per gli esseri viventi, quali derivati del metano, ammoniaca, nitriti e fosfici che portano l'acqua alla putrefazione, con la formazione delle "maree rosse" o delle "maree gialle", create dalla putrefazione delle alghe. |
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Questo articolo è di Daniele Dardi e può essere pubblicato solo con la sua autorizzazione
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