|
LA CLASSIFICAZIONE
Forse adesso saremo più interessati
alla osservazione della vita sottomarina e potremmo anche dedicare del
tempo a conoscerla sui libri o a sfogliare delle pagine per individuare
qualche particolare organismo visto in immersione e di cui non
conosciamo il nome.
E' quindi opportuno parlare, anche se brevemente, della evoluzione della
specie e della classificazione delle specie viventi.
L'evoluzione della specie parte 3-5 miliardi di anni fa da organismi
unicellulari, di cui sono stati rinvenuti dei fossili, ma che esistono
attualmente (es: alghe azzurre), e che si sono diversificati,
perfezionati ed evoluti nel tempo, fino a dare origine alle attuali
forme esistenti.
In molti casi l'evoluzione può essere stata indotta da fattori come:
- le mutazioni delle caratteristiche fisico-chimiche dell'ambiente in
cui vive una determinata specie ;
- dalla disponibilità alimentare (in questo caso si parla di
specializzazione) che porta modifiche strutturali;
- dalla competitività territoriale o dalla competitività alimentare
con altre specie che spinge altre a colonizzare nuove aree.
Per fare alcuni esempi, basti pensare ai primi vertebrati, che dal mare
sono passati alle terre emerse; ai cetacei, mammiferi terrestri che
hanno scelto di ritornare in mare; ai capidogli, cetacei (odontoceti =
muniti di denti) che si cibano di grossi animali, ed alle balenottere e
alle megattere (misticeti = privi di denti, munite di fanoni) che
filtrano l'acqua per cibarsi del plancton.
Tutte le attuali forme di vita discendono da quegli organismi
unicellulari che si sono evoluti in miliardi di anni, generando milioni
di specie viventi collegate fra loro da diversi gradi di parentela e che
conservano qualche caratteristica ereditaria dei loro antenati.
Su questa base si è sviluppata la classificazioni delle specie o
classificazione sistematica, che si occupa di fissare i limiti di
appartenenza di un essere vivente ad una determinata specie in funzione
del possesso di alcune caratteristiche morfologiche ed a raggruppare le
specie affini in uno stesso genere. La sistematica nacque nel 1758 ad
opera di Carlo Linneo, studioso svedese, che nel suo testo Systema
Naturae, scritto in latino (lingua scientifica di allora) ed attualmente
valido, raccolse 4.236 specie di animali.
Oggi ne conosciamo più di un milione e la scoperta di nuovi generi e la
maggior conoscenza dei vecchi ha portato, in alcuni casi, ad una
riclassificazione, tanto che nella consultazione dei testi è facile
incontrare, cercando di identificare una specie, delle diverse
classificazioni che possono generare confusione, legata alle diverse
metodologie degli studiosi.
Da tenere anche presente che ai due Regni (Animale e Vegetale,
costituiti da esseri pluricellulari), che si conoscevano fino a qualche
anno fa, si sono aggiunti altri tre Regni:
- Monere, esseri unicellulari con cellula priva di nucleo ed
organizzazione (batteri, alghe azzurre);
- Protisti, esseri unicellulari specializzati, con cellula dotata di
nucleo, in grado di produrre sostanza organica o di utilizzare quella
proveniente da altri organismi;
- Funghi, che non hanno le caratteristiche dei vegetali e degli animali.
La base per la classificazione degli organismi è:
Regno - Tipo o Philum - Classe - Ordine - Famiglia - Genere - Specie.
Il sistema è quello di ripercorrere a ritroso la storia della vita
dell'organismo, ricostruendo i gradi di parentela e quindi
"l'albero genealogico", fino alle più remote origini.
Alla Specie appartengono tutti quegli individui, affini fra loro, in
grado di riprodurre prole fertile, mentre al Genere appartengono Specie
molto affini fra loro da poter definire come "sorelle". Per la
ricerca sui testi, noi troveremo la denominazione latina composta da due
parole, la prima indica il Genere, con la prima lettera scritta in
maiuscolo, la seconda, tutta scritta in minuscolo, indica la Specie e può
essere affiancata al nome volgare.
|
|
L'appartenenza alla stessa Famiglia
indica Generi con notevoli affinità, che si potrebbero definire con il
grado di parentela di "cugini", mentre l'Ordine ricerca un
antenato ancora più lontano, e così via.
Nell'esempio di Fig. 5, il sarago maggiore (Genere Diplodus, Specie
sargus) ed il sarago fasciato (Genere Diplodus, Specie vulgaris)
appartengono alla Famiglia Sparidi, come la mormora (Genere Lithognathus,
Specie mormyrus) ed il dentice (Genere Dentex, Specie dentex). Mentre i
due saraghi si possono considerare come "sorelle", perché
dello stesso Genere, tutti e quattro sono da considerarsi come
"cugini", in quanto appartenenti alla stessa Famiglia, che
appartiene all'Ordine dei Perciformi, Classe Osteitti, Tipo Vertebrati,
Regno Animale.
|

fig. 5
|
|
Ma non basta conoscere l'ecosistema, i
fondali, la vita marina, la zonazione, la classificazione delle specie.
Bisogna capire il mare, bisogna amarlo e rispettarlo, ma soprattutto
difenderlo dall'uomo, che lo sta uccidendo lentamente.
Nel 1970 circa, il Comandante J.Y. Cousteau disse che il Mar
Mediterraneo sarebbe morto nel giro di venti anni. Questo triste
presagio non si è verificato per nostra fortuna, bisogna gioirne, ma
mai dimenticarsi che questo potrà succedere.
Daniele
continua
|