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Dicembre 1998
A Baratti con lo squalo (?)
I protagonisti:
1 - Marco (detto Marchino) - Istruttore
Okeanos e uomo di provata esperienza... ma non di skuali .
2 - Mamo (detto Mamo) - Divemaster e noto ritardatario.
3 - Pier Paolo (detto Pega o PPP) - Lo sfortunato webmaster
di questo sito, molta informatica poca subacquea...
4 - Maurizio (detto Miglio) - Una persona seria (?)
Levataccia domenicale, ma con una
puntualità disarmante (a parte Mamo), ci troviamo alla solita area di
servizio sulla FI-PI-LI per "razionalizzare" l'utilizzo dei
mezzi di trasporto. In questo caso si razionalizza poco e ci troviamo a
ripartire x Baratti in 4 con due auto (chi compra una monovolume per
sub??).
Arriviamo al porticciolo alle 10 circa, ci uniamo ad un altro
gruppo del Blue Submarine Diving di Baratti di Barbara e verso le 11.00
si parte per la prima immersione. In tutto siamo una decina di sub sulle
due barche del diving.
Il cielo è un po' coperto, ma il mare è calmo e in definitiva
si sta bene. La prima immersione viene effettuata tutti insieme sul
punto denominato "la strada", un noto percorso nella zona
centrale del golfo di Baratti, si tratta di un punto molto interessante
per la caratteristica di offrire una continua variazione di
"ambiente" via via che "la strada" prosegue nel blu.
Non mancano i tipici segni di un luogo archeologico come Baratti, si
contano resti di antiche ancore, anfore e cocci vari. Belle anche le
frequenti aragoste. La quota contenuta (26/27m) e un tempo limitato
(circa 40') ci permettono una tranquilla immersione ed anche il tempo
per un secondo tuffo giornaliero... e qui "Moreno" (lo Skualo
del Tirreno) doveva già essere in zona.
In superficie ci dedichiamo al "refilling" delle
bombole ed a correggere gli ormeggi x posizionarci quanto meglio
possibile sul relitto del "Caligola" una vecchia draga
affondata nella sabbia del golfo. Verso le ore 13 siamo pronti per il
nuovo tuffo (certo.. a ripensarci era l'ora di pranzo... Moreno sarà
stato affamato????).
I due gruppi si separano e quello di Barbara preferisce non
pedere tempo ed inizia per primo l'immersione. Noi ci attardiamo una
ventina di minuti e poi ci decidiamo ad immergerci. La draga Caligola è
un piccolo ma interessante relitto sui 27m, degno di essere visitato
anche perchè ospita in un suo anfratto una grossa cernia che abbiamo
trovato in compagnia di un enorme gronco. E' la seconda immersione e il
"refilling" ci ha lasciato con poca aria a disposizione, ci si
mettono pure gli alladin che ci intimano la risalita.. e noi obbediamo
diligenti. E' forse a questo punto che Marco vede
"qualcosa"... o almeno crede di vedere... una grossa ombra
dice poi... mah.
Ci ritroviamo appesi alla cima della barca per un po' di deco e
abbiamo tutto il tempo di "guardarci intorno", il Miglio
addirittura ha ben 12 minuti di deco, io personalmente mi accorgo solo
di un "rumore di motore" (moreno non credo vada a motore...).
Usciamo con calma e torniamo al porticciolo. Qui veniamo
informati.
Barbara del diving riemersa prima di noi riferisce di aver visto
dalla sua barca qualche "bolla anomala" e di aver pensato a
qualcuno allontanatosi dal nostro gruppo, la capitaneria si avvicina
dicendoci che lo squalo è stato avvistato davvero e che è di 7/8 metri
(!!) e che una loro vedetta era nei pressi delle nostre barche quanto ha
avvistato Moreno (vuol dire che è passato proprio di lì !!!!).
Insomma NOI lo squalo non lo abbiamo visto, ma in compenso
abbiamo visto la fotografia scattata e dobbiamo dire che sebbene non si
capisca bene di che bestia di tratti, di sicuro E' UNA BELLA BESTIA.
Torniamo a casa dubbiosi ed il giorno seguente vediamo con
sorpresa che TV e giornali si scatenano con la faccenda dello skualo. Si
dice che lo squalo sia di 8/10m e che addirittura "alcuni sub
temerari" si siano immersi per cacciarlo, a questo punto si può
dire che la fantasia dei nostri giornalisti sia in pieno fermento, al
TG5 delle 20 del 21/12/99 viene fatto vedere un filmato ( di repertorio)
in cui è chiaramente inquadrato non uno squalo ma un PESCE LUNA (sarà
stato lo stesso "autore" che in un servizio di quest'estate
relativo ad un avvistamento di uno squalo bianco in adriatico disse
PERICOLOSI CETACEI riferendosi agli squali ???).
Chissà se Moreno (lo squalo del Tirreno) c'era davvero, se
l'ombra vista dal nostro Marco era veramente lui, se era un bianco o una
comune (con tutto il rispetto) verdesca, se era di 3,7,10,12 metri,
resta il fatto che gli squali nel mare nostrum ci sono sempre stati ed
è strano che si continui a meravigliarsi della loro presenza.
Piuttosto, a me meraviglia particolarmente la tremenda ignoranza di
coloro che fanno informazione e della facilità con cui si passa dalla
pura notizia al vero e proprio mito, con una leggerezza, incompetenza e
superficialità che lascia di stucco.
Noi Domenica andiamo ad immergerci. Venite con noi ?
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Pier Paolo
(detto Pega: webmaster@tecnolink.it)
Ecco di seguito la mail ricevuta i giorni
seguenti da Stefano Fei e Barbara Fortunati del Blue Submarine Diving,
da noi invitati a raccontarci qualcosa al riguardo.
Buon 1999 a tutti voi da tutto il Blue
Submarine!
Grazie del vostro messaggio.
In effetti la cosa non è chiara, perché l'unica cosa che poteva dare
la certezza era la forma della pinna e/o della coda, cosa che dalla
prospettiva in cui è stata presa la foto non risulta per nulla.
Ovviamente altri avvistamenti al momento non se ne sono avuti: si sono
visti molti camper con binocoli lungo il Golfo, ma la gente del posto ha
preso questo squalo con molta ironia.
Adesso tocca al Comandante Busdraghi a sdrammatizzare. Per il momento se
ne sta in licenza: ritornerà l' 8 e per quella data vedremo di parlarci
per capire cosa vuol fare.
Intanto le immersioni si possono fare al di fuori della zona interdetta
(ci saltano una decina di punti): evidentemente lo squalo ha dato al
Comandante la sua parola che non si sarebbe mosso da lì.
Vi aspettiamo. Auguroni
Barbara e Stefano
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