Gli articoli dei soci dell' A.S.D. OKEANOS

Vilamendhoo, Atollo di Ari Sud, Maldive
 19 Agosto 2000.

La mattina sveglia alle 5, un ora prima dell'alba, siamo in 20, tutti molto eccitati e praticamente insonni, pronti per preparare l' immersione alla ricerca dello squalo balena.
La sera precedente era stato avvistato, insieme ad un gruppo di mante, dai pescatori nella pass vicina al villaggio.
Ma che fatica per poter essere lì, con gli altri, quella mattina !
Erano le 17.30 del 18 Agosto quando rientrarono i doni dei pescatori, noi sub quel giorno rientrammo almeno mezz'ora prima. Con il loro arrivo la notizia dell'avvistamento si diffuse in un batter d'occhio e subito fu deciso di preparare un immersione per l'alba successiva. Il doni dei sub poteva ospitare 16 persone più due istruttori.

Io stavo giocando a beach-volley.
A cena fui informato sia della presenza dello squalo, sia della barca dell'indomani, già abbondantemente completa.
Come se non bastasse fu fatta anche una proiezione sullo squalo balena avvistato l'anno precedente. Il mio morale era sottoterra.
Per fortuna ero così giù di corda che si poteva notare. Infatti il capo istruttore, certo Mik Winchler, che fino ad allora avevo giudicato come scortese e presuntuoso, mi si avvicino offrendomi un "passaggio" extra per la piccola spedizione.
E' facile immaginare il cambio di umore e l'affollamento di pensieri della nottata, che ovviamente fu lunga e insonne.
Ma finalmente ero lì, con me un altro italiano e per il resto simpatici giapponesi e, un pò meno simpatici, tedeschi.
Alle 6, all'alba, tutti in barca. I pescatori cercano a lungo e invano, decidiamo di immergerci lo stesso. All'inizio è bellissimo, i colori del mattino sott'acqua sono ancora più carichi e la speranza dell'incontro rende tutto eccitante. Poi la corrente, forte e irregolare, la stanchezza della nottata e della mancata colazione prendono il sopravvento: una tedeschina va in panico, accorriamo tutti e con calma riportiamo la situazione alla normalità, ma l'immersione è terminata.
Di squali, anche piccoli, nemmeno l'ombra.
Risaliti in barca ci prepariamo ad un mogio ritorno quando, dopo pochi minuti, ecco la grande pinna dorsale.
Per fortuna non mi ero tolto la muta.
Mik ci raccomanda di immergerci con calma, è impossibile. In un attimo siamo tutti in acqua e lì, con noi, il grande pacifico squalo.
Siamo tutti senza aria ma non importa. Lui se ne sta tranquillo tra la superficie e i 5 metri e quando si immerge lo fa solo per cambiare direzione. Che emozione, sono davanti alla sua bocca aperta, è enorme, mi lascio sopravanzare e mi attacco alla pinna dorsale, è la più lunga apnea della mia vita. Mi trasporta senza fatica come se non ci fossi. Mi scoppiano i polmoni, devo risalire. Prendo aria e Lui è sempre lì. Ho ancora il tempo di fare le ultime foto, poi tutti in barca pronti a raccontare l'emozionante incontro.
Ecco, con piacere, il mio ricordo di quella bella avventura, a voi tutti l'augurio, se non avete avuto ancora la fortuna di trovarlo, di poter nuotare insieme allo squalo balena.
Per adesso buone bolle a tutti.
Luca Menabuoni


questa foto che è stata fatta con una macchinetta usa e getta.

Foto di L. Menabuoni

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