Gli articoli dei soci dell' A.S.D. OKEANOS

febbraio 1999
Do you Know Tremal-Naik? - Okeanos in Malesia

Eccoci qua, appena tornati dall'isola di Redang, Malaysia, dove abbiamo passato una splendida vacanza, ecco qui com'è andata.
Ci siamo ritrovati direttamente a Roma da dove con il volo Malaysia Airline delle ore 10.30 abbiamo iniziato la nostra avventura, non so se qualcuno di voi ha mai viaggiato con la suddetta Compagnia di volo, ma vi assicuro che le 14 ore per raggiungere Kuala Lumpur sono passate che è un piacere. Dopo ancora un'ora di volo e un'altra di barca abbiamo raggiunto la nostra meta, arrivati al Resort (Berjaya Resort Beach of Redang), l'impatto è subito positivo e dopo aver preso possesso delle rispettive camere ci ritroviamo alla Lobby da dove alla faccia del fuso orario (7 ore in più rispetto all'Italia) andiamo subito al Diving per conoscere i nostri futuri accompagnatori durante le immersioni.
Riempiti i moduli di rito e conosciuti i responsabili del Diving li salutiamo fissando l'appuntamento per l'indomani mattina alle ore 9.

A proposito non vi ho ancora detto chi siamo, eccoci qua: Maurino (il sottoscritto), Big Mauro, Sabrina, Simone, Riccardo, Franca e David (il gruppo doveva essere più numeroso, ma per cause di lavoro ci sono state alcune defaiances e coloro che non sono venuti si stanno mangiando ancora le mani).
Torniamo alla cronaca, lasciato il Diving andiamo un po' a giro per il Resort e via via che girovaghiamo per la struttura, ci accorgiamo che Mauro (un altro ?!) e gli amici di Insieme Sott'acqua (il Tour Operator) avevano ragione a descrivere Redang e il Resort come un piccolo paradiso.

Situato al centro di una baia con una spiaggia grande e bianchissima con un mare verde trasparentissimo, con la struttura fatta a piccoli chalet di due piani con quattro camere ognuno, immerse nella vegetazione tropicale, lascia semplicemente senza fiato.
Per il mangiare il Resort offre davvero una varietà incredibile di piatti e tutte le sere organizzano qualcosa per movimentare la cena, tipo: mangiare all'aperto con tutti piatti di mare (seafood), oppure il barbecue (solo il pensiero mi fa tornare l'acquolina in bocca), la divertentissima cena giapponese, dove il cuoco sembra un giocoliere, il tutto sempre e comunque con una qualità ottima.

Ma parliamo un po' delle immersioni, siamo arrivati dall'Italia con un pacchetto di 10 immersioni e la prima la facciamo nella parte sud dell'isola intorno ad uno scoglio (non sto a scrivervi i nomi dei punti d'immersione), appena in acqua lo spettacolo che ci accoglie è da togliere il fiato (vi posso assicurare che non è la prima volta che m'immergo in un mare tropicale) sotto di noi a una profondità costante sui 15 - 18 metri vediamo a perdita d'occhio un plateau di coralli senza lasciar intravedere uno spazio vuoto.
Il risultato è che io scarico il faro della telecamera in soli 15 minuti riprendendo di continuo lo spettacolo di pesci che mi gira intorno, Big Mauro scatta le canoniche 36 foto quasi in sequenza, Sabrina e Simone si cercano di continuo con i loro richiami subacquei e David girovaga a destra e sinistra senza sapere che cosa guardare per primo.
Nel pomeriggio è ripetuta quasi la stessa immersione, anche se in un altro posto e qui la prima nota negativa, la visibilità non ottimale dovuta al fatto che su quel punto in assenza di corrente il mare mosso dei giorni prima ha alzato dalla sabbia del fondo una discreta sospensione che rende l'acqua abbastanza torbida.
Questa è stata la caratteristica delle immersioni in assenza di corrente, ma pur a volte non avendo una gran visibilità gli incontri sono stati comunque molti.

Dovete sapere che la zona della Malaysia e dell'Indonesia non sono famose per i grossi pesci ma per le innumerevoli specie diverse che vi abitano, con questo abbiamo comunque avuto i nostri begli incontri (napoleoni, tartarughe, squali pinna bianca e nera).
Una caratteristica delle nostre immersioni è stata quella che Big Mauro tornava in superficie almeno 10 minuti prima di noi causa il suo maggior consumo, sempre accompagnato da uno dello staff, noi invece stavamo beati e tranquilli a goderci la temperatura costante di quasi 30 gradi dell'acqua ancora per un po' prima di tornare al Resort e spaparanzarci sulla spiaggia a prendere il sole.
Naturalmente al pacchetto prefissato ne abbiamo aggiunte una di immersioni (sempre nel rispetto dell'intervallo che deve passare prima di volare).
Devo dire che la cosa che mi ha sorpreso di più è che questa è una vacanza adatta a tutti e non solo ai sub, in quanto come ho detto sopra, il Resort offre tutto il necessario per stare in perfetto relax sorseggiando un cocktail sul bordo della piscina o divertirsi sfruttando le attività presenti (moto da acqua, catamarano, canoa, snorkeling, trekking nella giungla, tennis, golf e ancora), oppure entrambe le cose.
I sub possono godere anche loro di tutto ciò perché le immersioni sono intorno all'isola e dopo ognuna il ritorno alla base è veloce.


La "gioia" negli occhi di Davide Donnini...


Tartaruga Malese

In definitiva, chiunque di voi abbia in mente di andare a passare una vacanza (sub o non sub) in un posto che non sia il solito conosciuto, faccia un pensierino a Redang sono sicuro che dopo sarete d'accordo con me nel considerare il viaggio tra i più meritevoli in assoluto e lo spettacolo che vi si aprirà davanti vi ripagherà ampiamente delle tante ore di viaggio occorrenti per raggiungere l'agognata isola.
Per informazioni potete contattare Insieme Sott'acqua entrando nel suo sito direttamente da questo.
Oppure chiamare lo 055/417738 e chiedere di Mauro.

Con questo vi saluto con quella che è stata una delle gag più carine: ad un dipendente del Resort è stato chiesto: _ Do you know Tremal-Naik? …………alla prossima...

Maurino

foto di M. Chiaramonti


Il gruppetto Okeanos a Redang (Maurino sfoggia con orgoglio la tuta sociale)

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