Gli articoli dei soci dell' A.S.D. OKEANOS

ISLA NEGRA –Argentario -  22-25 APRILE 2005

I fortunati partecipanti: Erimo lì Maurino, Alessandra, Francesca, Giovanna, Claudia & Massimo, Giovanni, Riccardo, Mirko. E la sottoscritta chiaramente.

L’equipaggio: Moreno, Sonia e papera.

Gli assenti: Daniele.

C’era una volta . . . una barca chiamata Marea che in una notte di settembre mise a dura prova la vita dei suoi ospiti . . . ah no questa è un’altra storia. E che storia.
Ma non è il momento di divagare . . . ne ho una migliore da raccontare.

Venerdì sera gran ritrovo a Porto Ercole. Preso possesso delle cabine (la prossima volta nella bara ci dorme qualcun altro !!!), sabato mattina siamo partiti per l’Isola del Giglio. L’ora precisa non la ricordo perché ho ghirato fino quasi all’arrivo. 
Ma andiamo avanti. Dopo un lauta colazione a suon di Nutella (tutti a parlare di dieta ma il barattolo guarda caso non è arrivato alla domenica . . . ) prima immersione.
Punta delle secche (o secca delle secche o come la volete chiamare). I fortunati con la stagna (Ricca chiaramente non parlo di te) non hanno provato il brivido dell’acqua a 12° che ti scivola nella schiena . . . Dato che fra tutti non ci si immergeva da secoli ci siamo limitati ai 15 metri . . . a dirla tutta c’è anche chi non ha raggiunto i 2 metri ! Eh si perché il mal di mare,scatenato da un mare abbastanza mosso,  aveva già fatto la prima vittima: la Giovanna, che ricorderà questa giornata come la più lunga della sua vita . . . 
Comunque tra una cosa e un’altra siamo riusciti a scendere. Tra scorfani, murene assassine e duri litigi con la bussola, l’immersione non è andata niente male.

La parte più dura è stata l’uscita, con quella brezzina fetente . . . non dico altro perché poi mi danno di ficosa. E’ seguito un fantastico pranzo a base di pesce. 
Più tardi siamo ripartiti (causa di forza maggiore, mare a rinforzo) e ci siamo spostati a Giannutri. La traversata ha dato il colpo di grazia alla Giovanna. Appena arrivati siamo scesi sull’isola e da bravi teppisti (c’era anche uno sbirro tra noi! ;-) ) abbiamo scavalcato il cancello della villa Romana per una gita turistica. Il panorama è incredibile . . .  spero che le foto rendano l’idea!
Alle 20.30 ci siamo buttati (nel vero senso della parola) in una fantastica immersione notturna!
Chiaramente non è mancata la torcia che si rompe. Anzi vi tolgo ogni dubbio: i 2 sub per mano eravamo io e l’Ale e il motivo era esclusivamente la torcia dell’Ale che ha pensato bene di allagarsi a 20 metri!
Abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un astice gigante . . . e non date la colpa alla maschera che distorce le dimensioni perché era grosso davvero! Purtroppo ha fatto la fine del tacchino a Natale . . .  ma questo più tardi.
Ci hanno deliziato scorfani, stelle marine e plancton luccicante (Maurino si diletta in giochi di prestigio anche sott’acqua!). 

Dopo l’immersione è seguita una abbondante cena in cui Riccardo e Giovanni si sono meritati l’appellativo di “aspirapolvere” . . . anzi aspiratutto!. La cena è stata deliziata da barzellette e racconti al limite dell’inverosimile...

La mattina dopo siamo scesi sul Nasim; del relitto neanche l’ombra data la scarsa visibilità però è stato divertente passare tra le macchine a 30 metri! 
Non vi sto a dire che abbiamo rimangiato perché se no sembra che non abbiamo fatto altro!! Il che è anche un po’ vero.

I più temerari hanno fatto un’altra immersione nel pomeriggio.
Poi è giunta l’ora della cioccolata di Ricca . . . che solo pochi hanno avuto il piacere di poter assaggiare!
Più tardi siamo scesi di nuovo a Giannutri per un economico aperitivo al bar . . . e per chiedere al vecchietto che lo gestisce notizie sul tempo. E’ risaputo che i vecchi lupi di mare lo sentono dai calli no ?? Beh la sua risposta per 2 giorni di fila è stata: domani migliora! E giù bufera . . . 
La sera è proseguita molto piacevole . . . grazie soprattutto alla compagnia (e il vino)!
Il vento si è alzato e ci siamo accorti che Moreno non era molto tranquillo!! Risultato: alle 5.30 eravamo già in 3 svegli sul ponte ! E le onde che vedevamo non erano niente male!
In realtà anche se il vento si era alzato non sono mancati i folli che hanno fatto l‘ultima immersione.
Purtroppo qui hanno avuto un incontro ravvicinato con un apneista assassino che ha pensato bene di infilzare l’astice e portarselo a casa per una bella spaghettata! Evidentemente non conosce i supermercati e il reparto pesce.

Dopo l’ennesimo pranzo siamo ripartiti . . . portando con noi un po’ di gente che era rimasta a piedi sull’isola (il traghetto si era fatto scoraggiare dal mare alto!).
Il viaggio è stato un po’ come stare sulle montagne russe!! Per fortuna nessuno (tranne una bambina clandestina) è stato male!
Ah non sono mancati i delfini che ci hanno accompagnato per un po’!

Siamo arrivati a Porto Ercole alle 18.
Il pensiero finale è stato: “un brindisi a chi non c’è”.
Chi vuol intendere intenda. 
Tutti gli altri in roulotte.

Baci a tutti
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