Gli articoli dei soci dell' A.S.D. OKEANOS  

Maggio 2001

Prova HUB Evolution della Dacor

Tramite la collaborazione con il negozio Morini Sport di Firenze ( www.morinisport.it ), abbiamo avuto la possibilità di provare, anche se in piscina di 5 mt., i nuovi HUB della Dacor.
Il rappresentante della Dacor, Pietro M., aveva portato per la serata un HUB, nella classica versione come da foto, il nuovo  HUB Evolution e un jacket  Nautica Air Trim, un classico jacket che al posto del corrugato monta il comando Air Trim.
Ma che cos'è l'Hub ? La Dacor lo definisce come il primo sistema integrato per l'immersione. Infatti il classico jacket con schienalino raccoglie gli erogatori e gli strumenti che escono dalle tasche, senza che le fruste siano penzolanti dal gruppo ARA, ma ancora più rilevante è l'assenza del corrugato con il comando di gonfiaggio del jacket. sostituito dall'Air Trim, fissato sulla tasca sinistra.

Osserviamolo bene. Il jacket è un normale monosacco in  robusto tessuto, dalle tasche più capienti del normale e con un ampio schienalino avvolgente, munito di una maniglia per il trasporto. La vestibilità è completata da ampi spallacci e da un fascione addominale regolabile con velcro.
Esternamente, posizionato in alto sopra i cinghiaggi di fissaggio alla bombola, troviamo un primo stadio a membrana bilanciato dal quale partono due fruste, una Hp ed una Bp.
La frusta Hp porta, attraverso il doppio guscio dello schienalino ed un rivestimento esterno del sacco, al  manometro alloggiato nella tasca sinistra, mentre la frusta Bp "entra" dentro il sacco e tramite un "deviatore" e due tubi interni di piccolo diametro, porta l'aria nella tasca destra, per alimentare gli erogatori, ed in quella sinistra, per comandare l'Air Trim, il nuovo gruppo di comando dell'assetto, posizionato all'esterno della tasca.


Hub

Vediamo in cosa consiste la novità di questo comando. Il sistema di carico del jacket utilizza il classico sistema pneumatico di tutti i comandi di gonfiaggio dei jacket, che però qui viene utilizzato anche per il sistema di scarico, anziché di quello a depressione. Infatti, l'ampio pulsante superiore dell'Air Trim invia l'aria, tramite due piccoli tubi interni, alle due valvole di scarico automatiche, ubicate una sulla spalla sinistra ed una nella parte bassa e posteriore del sacco. 
Il sistema pneumatico invia l'aria a tutte e due le valvole contemporaneamente, permettendo lo scarico del sacco in qualsiasi posizione si trova il subacqueo. 
Ma non è questa, a mio avviso, la  novità assoluta, in quanto un sistema pneumatico, con comando da corrugato, è usato dalla Free Shark già da alcuni anni su alcuni modelli dei suoi jacket. La particolarità consiste nel fatto che l'Air Trim  è fissato in una posizione comoda e sempre immediatamente localizzabile, a differenza della maggior parte dei classici corrugati che fluttuano liberamente in acqua per i fatti loro
.
A completamento delle sicurezza, in caso di malfunzionamento dell'Air Trim, ci sono lo sgancio rapido della frusta Bp dal comando, due valvole meccaniche e di sovrappressione, anche queste posizionate una in alto e l'altra in basso, ed un  sistema di gonfiaggio a bocca, tramite un tubo con valvola di non ritorno, che trova posto nella tasca sinistra.
Per la prova ho utilizzato il nuovo modello Evolution, che montava un erogatore Dacor Viper Metal ed un Octopus Viper. 
La struttura monosacco, in robusto tessuto cordura da 1.500 denari, monta tasche di ampie dimensioni, di cui la destra è costituita da due contenitori, uno per l'erogatore primario e l'altro  per l'octopus,  che  ha come rivestimento esterno una robusta plastica trasparente da cui si vede l'octopus, con chiusura a velcro, la cui apertura è facilitata da un pomello di colore giallo.
 Questo modello è  corredato di tasche per la zavorra con sgancio rapido tramite due pomelli di color arancione facilmente individuabili, di spallacci ben dimensionati e con robusti attacchi fastex ed è completato da un allaccio all'altezza del petto e da una serie di anelli a D per agganciare i vari accessori. La forma del sacco ha due "ali" posteriori che si espandono a fasciare la bombola ed riduce la quantità d'aria nella parte anteriore delle tasche, spostandola posteriormente, come per i jacket a sacco posteriore.

Hub Evolution

L'insieme è abbastanza diverso dal classico assemblaggio dell'ARA e basta "calare"  il jacket sul mono, fissare il collarino intorno alla rubinetteria per regolare l'altezza, stringere il fascione intorno alla bombola, montare il primo stadio alla rubinetteria ed aprire il rubinetto dell'aria. In questo modo non corriamo il rischio di dimenticare di portare sott'acqua parte essenziale dell'attrezzatura.
Un rapido controllo al manometro e completata la vestizione sul bordo vasca, che risulta comoda, passo a regolare la lunghezza della frusta dell'erogatore principale, che esce dalla tasca destra, e quella  della frusta del manometro dalla tasca sinistra e cerco al tatto, prima di entrare in acqua, tutti i comandi. 
Provo il comando di gonfiaggio e sgonfiaggio ubicato sulla tasca sinistra, che risulta maneggevole, estraggo l'octopus dalla tasca simulando un'emergenza, cerco i comandi delle valvole di scarico manuali che risultano di facile individuazione ed azionamento.
Sono pronto a saltare in acqua quando mi viene in mente l'esercizio di recupero dell'erogatore e qui mi trovo in difficoltà in quanto i classici recuperi, sia quello con il braccio destro che quello dalla rubinetteria, non sono attuabili perché l'erogatore viene dal basso, dalla tasca, e non dall'alto. Lascio più volte l'erogatore primario e trovo che il miglior sistema di recupero è posizionare la mano destra sulla tasca destra, scorrerla in avanti fino a trovare la frusta e da qui il recupero risulta facile ed immediato. E' difficile "sbituarsi" a comportamenti ormai dettati da anni di esperienza e di ripetizione di comportamento.  :-)
Gonfio al massimo il sacco, con il pulsante anteriore dell'Air Trim,  ed anche se le tasche non sono dotate di bande elastiche per evitare la compressione al torace durante il gonfiaggio, questa è appena percettibile e l'unico fastidio che si rileva è causato dalle enormi tasche su cui urtano contro le braccia.  Ma quanto tempo stiamo con il jacket gonfio "a palla" ? Solo pochi minuti, in superficie, prima della discesa e prima della risalita in barca. Quindi un fastidio limitato ed al quale ci si abitua presto.
In superficie ricontrollo il tutto ed inizio la discesa sgonfiando l'hub con il comando superiore dell'Air Trim e la fuoriuscita dell'aria è costante e continua, consentendo una discesa graduale. 
Sul fondo inizio le prove di gonfiaggio e di sgonfiaggio del sistema e la risposta è buona in ogni occasione, in particolare per lo sgonfiaggio, anche a seguito di un gonfiaggio eccessivo (voluto), con rischio di pallonata, cioè nella situazione più critica. Le valvole di scarico sono ben dimensionata rispetto la quantità d'aria in ingresso.
L'insieme, Hub più bombola, è stabile sulle spalle grazie ad uno schienalino ampio e robusto che ti fascia la parte lombare e l'assetto è buono anche in condizioni particolari, tipo a testa in giù o pinneggiata sulla schiena.
Anche l'individuazione in immersione delle valvole di scarico manuali e la loro risposta è ottima, garantendo una notevole fuoriuscita d'aria.
Riprovo in immersione il recupero dell'erogatore, che risulta facile nel modo studiato in superficie, e l'estrazione dell'octopus. Anche l'apertura delle tasche è comoda grazie alle cerniere munite di doppio cursore che ne permettono una facile apertura, anche con i guanti.
Soddisfatto della prova sono pronto a risalire, ma mi ricordo del tubo per il gonfiaggio a bocca e mi viene l'idea di provarlo. Lo estraggo dalla tasca e, non avendolo visto in superficie, mi trovo davanti un tubo in silicone con un tappo collegato a questo con un anello di plastica. Ma sarà un tappo vero o la valvola di non ritorno che assomiglia ad un tappo ? Solo dopo qualche tentativo di gonfiaggio, ovviamente andata a vuoto, capisco che si tratta di un normale tappo ed una volta tolto si scopre la valvola. Basta mettere il tubo in bocca e con tre discrete espirazioni si ritrova subito l'assetto.

La prova è finita. ritorno un superficie e risalgo sul piano vasca tramite la scaletta e con addosso il tutto. E' vero, gonfiato al massimo mi sento ingombrante, ma non compresso. Tolto il tutto dalle spalle, ripongo gli strumenti nelle tasche e rovescio il sacco sulla bombola e tramite il fascione ventrale si forma un "bagaglio" trasportabile con la maniglia integrata sullo schienalino. Onestamente questa maniglia non mi da tranquillità sulla sua tenuta durante il trasporto con il mio 15 lt. immaginiamoci con un 18. Ma Pietro, il rappresentante della Dacor, mi assicura sulla sua robustezza e quindi .  .  . 

Daniele


Air Trim

Per chi è interessato alla prova dell'Hub della Dacor, può contattare Morini Sport di Firenze che per i mesi di giugno e luglio 2002 ne avrà uno a disposizione per le prove in mare. Telef. 055/677229

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