Gli articoli dei soci dell' A.S.D. OKEANOS

agosto 1999
La mia "prima" crociera sui relitti del Mar Rosso

Si, si, lo so che molti di voi ci sono già stati, ed avete fatto bene, ma scrivo queste righe per tutti gli appassionati sub che ancora non hanno avuto l'occasione di fare quella che per molti è da considerarsi come un MUST per tutti gli "scubaturisti": la crociera sub sull'itinerario classico dei relitti del Mar Rosso.
Io mi sono deciso a cercare qualcosa i primi di Agosto con l'idea di partire verso il 15 e la mia attenzione è caduta su un'offerta che ho trovato proprio su Internet, crociera di una settimana su un bel caicco vela/motore sul quale c'erano ancora dei posti liberi a pochi giorni dalla partenza (quindi prezzo un po' + basso...).
Tutto sommato l'esperienza è stata più che positiva sull'Elegante (così si chiama la barca), veliero di 26 metri di costruzione turca, battente bandiera inglese ma di proprietà di Claudio, italiano purosangue.
A parte l'arrivo in piena notte e la "botta di caldo egiziano" che mi ha costretto a passare la prima notte sul ponte della barca alla disperata ricerca dell'angolo più ventilato, la crociera si è svolta nel migliore dei modi, con un equipaggio simpatico e sempre disponibile ed anche un'allegra compagnia di ospiti accomunati da immancabile passione ed entusiasmo per i meravigliosi fondali della zona.
L'itinerario della crociera è iniziato con una check dive a Ras Umm Sid, arcinota località "balneare" nei pressi di Sharm El-Sheikh dove nonostante le orde di sub e "snorkelisti", si incontrano ancora notevoli rappresentanti della fauna locale, dai "timidi" barracuda agli ormai sempre più rari napoleone.

 Un simpatico scatto di gruppo. Da sinistra: Pietro, Giovanni, Gabriella, Daniela, Maurizio 2, Claudio (sotto), Pega (sopra con maglietta), Valerio, Mike (sopra), Paolo (con occhiali scuri sotto), Sabina, Maurizio (il nostro DiveMaster) ed Alessandra.

Nei giorni seguenti le esperienze sono continuate con la visita al relitto del Dunraven, una nave di fine ottocento che naufragando sul reef ha creato una bellissima ambientazione per le immersioni di noi sub di fine millennio, e con varie immersioni diurne e notturne sui bellissimi reef dello stretto di Gubal. Qui finalmente l'ambiente è meno "saturo" di subacquei ed anche le notti, passate all'ormeggio a ridosso dei reef sono molto più confortevoli.
Esperienza da consigliare (almeno a mio parere) è la visita al relitto del Giannis D., una nave di recente affondamento (1983) che permette un ampio giro al suo interno con visita alla sala macchine ed all'officina, entrambe ancora in ottime condizioni e con "spettrali" effetti di luce.
Non poteva mancare anche il famoso Carnatic, il vela/vapore che seminò migliaia di sterline d'oro (ovviamente di queste non c'è più traccia) e centinaia di bottiglie di vino, i cui resti sono ben visibili.
A seguito di questa immersione abbiamo goduto di quella che definirei senza dubbio l'esperienza più esclusiva di tutta la vacanza: di ritorno dall'immersione, ormeggiata l'Elegante in una sorta di laguna tra i reef, avvistiamo un branco di delfini. Subito Paul (il secondo di bordo) mette in acqua il gommone ed insieme a lui ci dirigiamo a tutta velocità in direzione dei simpatici cetacei.
 Ebbene, questi per niente spaventati di dimostrano socievoli, non esitiamo a buttarci tutti in acqua. Il seguito è una mezz'oretta di estasi di nuoto in mare aperto insieme ad una decina di delfini che ci dimostrano tutto il loro interesse volteggiando, guardandoci con quegli occhi vispi, fischiando e scivolando in acqua come fusi, lasciandoci ebeti di gioia. Semplicemente fantastico.
Come se non bastasse la mattina successiva la storia si ripete, con l'ulteriore spettacolo di un paio di esemplari che si divertono un mondo a sfrecciare sotto la prua del gommone lanciato in planata ad un palmo dai ostri occhi.


Il fantastico incontro con i delfini

A questo punto, dopo il bagno con i delfini, pensavo che nessun'altra cosa avrebbe potuto meravigliarmi di più, ed ecco invece... il Thistlegorm.
Definito da molti come "il più bel relitto del mondo", non ha eluso le aspettative.

Una mercantile inglese di circa 150 metri colpita a morte da una bomba tedesca nel 1941 ed appoggiata sul fondo in assetto di navigazione, con tutto il suo carico bellico, destinato a rifornire le truppe britanniche, ancora nelle stive. 
Due immersioni fantastiche tra vagoni ferroviari, camion, motociclette, fucili, stivali ed altre centinaia di tonnellate di rifornimenti "pietrificati" dalle incrostazioni e dalle colonie di organismi che se ne sono impossessati, è senza dubbio un MUST che da solo merita il viaggio.
Qui è notevole il vantaggio per chi arriva a bordo di una barca da crociera rispetto alle uscite "daily". L'affollamento nelle ore centrali della giornata è infatti "preoccupante" sia sopra che sotto l'acqua.


Land Rover "parcheggiata" nelle stive del Thistlegorm.

Ma la settimana volge al termine, gli ultimi tuffi sono per i reef del parco di Ras Mohammed tra cui Jolanda, dove una nave ha naufragato e seminato qualche centinaio di "cessi" in cui i coralli hanno già cominciato a crescere e dove la bellezza della vita della barriera è stata completata dal fugace avvistamento di uno squaletto pinna bianca.
Il ritorno a Sharm è purtroppo realtà, il bollore tremendo del deserto anche... l'aereo stranamente puntuale...
Ma torneremo... eccome. Prima possibile !!


Il bel caicco "Elegante"

Pier Paolo  (detto Pega: webmaster@tecnolink.it

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