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COM'E' BELLO SVOLAZZARE SU E GIU' NEL CIELO BLU
(Sub Volanti n.d.r.) Maggio 2001 Salve a tutti, questa volta voglio raccontarvi non di un'immersione ma di un "voletto" fatto con il pilota dell'Okeanos, il nostro Webmaster Pega, il quale un paio di anni fa, non sapendo come passare il tempo ha pensato di frequentare una scuola di volo per prendere il brevetto di pilota. Devo ammettere che quando il Pega mi ha proposto di andare con lui a svolazzare sopra la città e dintorni ho avuto un microsecondo di pensiero, ma poi sono stato immediatamente sopraffatto dalla voglia e dalla curiosità di fare una cosa del genere. Ci siamo trovati all'aeroporto di Firenze ed eravamo in tre: Barone rosso (Pega), Mecons (Marco Menconi) e io Maurino (Maurino). |
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Prima accompagniamo il nostro pilota a presentare il piano di volo, poi ci dirigiamo nell'hangar
dell'Aeroclub di Firenze per prendere l'aereo. Scegliamo (si fa per dire) l'aereo, un Tampico (TB9, nella foto) a quattro posti, ed espletate le formalità burocratiche ci avviamo dal benzinaio attraversando tutto l'aeroporto con il Pega che, facendoci da Cicerone, ci parla di alcuni modelli di aerei presenti. Fra tutti spicca un bireattore dalla linea affusolata (lo so che sarebbe più semplice dire il modello, ma per me gli aerei si dividono in: grandi, piccoli e poco più). Io e Marco siamo rimasti a bocca aperta quando il Pega ci ha detto il costo di quest'aereo . . . . 30 (dico trenta) milioni di dollari . . . e quello è un aereo privato . . . Richiusa la bocca e fatto il pieno di benzina, ci siamo avviati sulla pista ad aspettare l'O.K. per il decollo dalla torre di controllo. |
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Quando la torre ci ha dato il via, il Pega ha lanciato l'aereo sulla pista per il decollo, cosa che è avvenuta regolarmente. Dimenticavo di dirvi come eravamo disposti, Pega ai comandi, Marco seduto accanto e io dietro (ho perso a pari o dispari con Marco il posto davanti), stando dietro ho avuto la nota negativa di non avere il microfono aperto perciò potevo sentire in cuffia tutto ma non potevo parlare, infatti per comunicare mi è tornato utile il linguaggio dei gesti che adoperiamo sott'acqua. Una volta decollati, la torre ci ha avviati verso S. Casciano, paesino nei dintorni di Firenze da cui ci siamo diretti verso S. Gimignano dove il Pega effettuando un paio di giri ce l'ha fatto apprezzare in un modo incredibile. A parte l'emozione di essere su un aereoplanino che ricorda una "Fiat 500" con le ali, la cosa spettacolare è stato vedere la bellezza del territorio sotto di noi. Il volo è stato fatto quasi tutto ad una quota di circa 600-700 metri e ciò che abbiamo visto è stato di una bellezza unica, ville con parchi e giardini curatissimi, coloniche, piccoli borghi, e anche tante piscine, cosa che passando in auto non è possibile apprezzare pienamente. Per un po' il Pega ha fatto provare a tenere i comandi a Marco e, anche se è stato solo per breve tempo, a Marco gli brillavano gli occhi tanto era preso dalla cosa . . . A questo punto il nostro "Barone Rosso" ci ha chiesto se volevamo provare un paio di manovre, abbiamo detto di sì e così ci ha fatto sentire qualche secondo di gravità zero, che una compressione di 2 g, il doppio di quella in cui viviamo normalmente. |
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Plancia del TB9 |
I sub volanti, cona destra il Pega |
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Tornando, la torre di controllo ci ha mandato a fare un po' di giri sulla città. Vedere Firenze dall'alto, ma non tanto alto da non distinguere i particolari, dà un'emozione indescrivibile e solo quello vale la gita. Dopo cinque minuti circa la torre ci ha richiamati e ci ha dato l'O.K. per l'atterraggio, che è avvenuto regolarmente e siamo tornati all'hangar dell'Aeroclub. Il volo è durato in totale 40 minuti, ma sono stati stupendi. Vuoi per la splendida giornata, vuoi per le condizioni ideali e quando ci siamo salutati abbiamo ipromesso di ritornare, magari andando a vedere qualcosa un po' più lontano. Se qualcuno che legge ha la possibilità di provare una cosa del genere lo faccia, perché, ripeto, è una bellissima sensazione che vale la pena vivere. Un ringraziamento va al nostro Barone Rosso che ci ha permesso di fare un'esperienza del genere. Saluti a tutti e ..alla prossima "zingarata". Maurino |
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