|
Ponte 27/04-01/05 al Giglio e Giannutri con l'Isla
Negra II Eccomi di nuovo qui, a scrivere per l’Okeanos. Se ancora non mi avete riconosciuto sono Camilla, ho 14 e faccio sub da 3 anni. Questa volta vi racconterò della nostra “avventura” sull’Isla Negra II in compagnia di Moreno (il capitano), Alessandra, MichaelGio, Natale ( mitico !!!! ), Fiorenza, Massimo, Camilla ( cioè io ), Carlo, Elena, Mamo, Lionello, Silvia e Maurino. Siamo partiti la sera di Venerdì 27 Aprile, e ci siamo diretti verso Porto Ercole, dove era ancorata la barca. Quando l’ho vista mi sono detta: “Caspita, è stupenda!!!” L’Isla Negra II, questo è il nome di questa barca da sogno, è un brigantino a due alberi, ed è capitanata da Moreno, che la tiene come se fosse oro. Appena arrivati sulla barca Moreno ci ha spiegato il funzionamento dei bagni e cose varie e poi, vinti dalla stanchezza, siamo andati a dormire. La mattina dopo ci siamo mossi e dopo aver fatto benzina, siamo partiti in direzione dell’Isola del Giglio. Ah dimenticavo, prima abbiamo fatto colazione ( non c’avesse a mancare !!! ). Per immergerci abbiamo fatto due gruppi, uno che andava più fondo e l’altro che stava un po’ più su. La prima immersione è stata allo Scoglio del Corvo, all’isola del Giglio. Abbiamo visto un sacco di pesci e non sono mancate le aragoste (tra me e me pensavo : “mmmhh, chissà che bel piatto di spaghetti ….!”). Noi che siamo stati più su abbiamo visto una granseola molto grande e anche una medusa… (chi era con me all’Elba a luglio dell’anno scorso sa perché ho sottolineato questa parola). Poi siamo risaliti e dopo aver mangiato un bel piatto di pasta di quelli che sa fare Moreno, siamo stati un paio d’ore stravaccati al sole. Alle 4 del pomeriggio circa, abbiamo fatto la seconda immersione, al Fenaio, sempre all’isola del Giglio e abbiamo visto qualche paguro, una murena e una cernia. Quando siamo risaliti, abbiamo cenato, e dopo essere stati un’oretta abbondante a sparare cavolate ce ne siamo andati a dormire tutti quanti. Il giorno dopo abbiamo fatto un’immersione alle Scole e una alla Zampa di gatto, entrambe all’isola del Giglio, abbiamo visto qualche gorgonia, una morena morta, un polpo e qualche musdea. La sera siamo andati a Giannutri, e dopo esserci legati ben bene agli scogli di Cala Maestra, siamo andati a visitare la villa di non mi ricordo quale imperatore romano (forse Augusto…? Bohh!!). Appena rientrati sulla barca, ci siamo preparati per una notturna, che è stata fatta nella caletta. Per dire la verità, non siamo stati solo alla caletta, ma abbiamo pinneggiato un sacco e siamo andati a rifinire in capo al mondo. Appena scesi abbiamo visto un gronco e una seppia enorme con in bocca un pesce. Ad un certo punto ci siamo messi a giocare con un polpo e poi abbiamo visto un’aragosta che dormiva placida su una posidonia. Dopo questa immersione abbiamo cenato e dopo le solite bischerate siamo andati a letto. Io quella notte, a quando dice Maurino, ho battuto una capocciata alla parete della barca, e nel dormiveglia ho detto “ohi, porca paletta” e mi sono riaddormentata… che pazza!!!! La mattina dopo era tempo brutto e abbiamo fatto l’immersione sul relitto del Nasim, che è a circa 50 m. Noi siamo stati molto più su e abbiamo visto le solite cose. A fine immersione Mamo aveva ancora otto minuti di deco, quindi Natale (il pezzo meglio) è rimasto a fargli compagnia, ed è tornato su con 60 atm!!!!!. L’immersione dopo l’abbiamo fatta a Cala Piemontese; abbiamo visto i soliti pesci e una flabellina viola (che carina!!!). Quella sera, parlando, è venuto fuori che Michael, di origine brasiliana, ha delle cugine, brasiliane, che avrebbero dovuto venire a Firenze. Mamo ha detto: “ma queste tue cugine hanno una sorella, una mamma, … un cane?” Alché ci siamo messi tutti a ridere. Il giorno dopo, a causa del vento, ci siamo dovuti spostare nell’altra parte dell’isola, dove abbiamo fatto due immersioni. Mentre ci dirigevamo verso la cala, abbiamo visto spuntare una pinna dall’acqua, e successivamente ci siamo accorti che era la pinna di un pesce luna… Vedete, tutti lo cercano sott’acqua e non lo trovano mai, e no, belli belli, lo vediamo pure fuori dall’acqua. Appena arrivati là, siamo scesi a terra e siamo andati a vedere il faro, e per arrivarci abbiamo dovuto percorrere tutto il terreno di cova dei gabbiani. Abbiamo visto prima dei gabbiani piccolissimi, e poi un gabbianino che stava per uscire dall’uovo (che carino!!!!). Poi quando siamo arrivati al faro siamo entrati dentro e abbiamo riprodotto la scena di un film di terrore e io, quanto sono scema, mi sono cacata in mano… non so perché. Le due immersioni sono state fatte a punta caletta e a punta scirocco. Nella prima siamo entrati nel parco nazionale… ssshhh, non lo deve sapere nessuno, e abbiamo visto anche una madonnina. La seconda non tutti l’hanno fatta, e a me personalmente è piaciuta un sacco. Si deve pinneggiare fino a circa 35 m, dove poi si incontra uno scoglio e sotto una paretina che scende fino a circa 70 m. Non vi dico la profondità che ho fatto io, perché sennò Maurino mi legna … Mentre eravamo a fare la deco, abbiamo visto passare un branco di barracuda (dico abbiamo anche se io non li ho visti…) Dopo questa immersione, purtroppo, la vacanza finiva e siamo dovuti sbarcare e tornare a casa. Beh, per adesso è tutto, spero di riscrivere il più presto possibile!!!! Camilla |
|
|
|
|
Copyright © 2007 A. S. D. Okeanos - Insieme alla scoperta del mare |
|